E ora la tregua

A Gaza la tregua con il carico reciproco di odio

da covare e far decantare

per minuti ore anni  generazioni

**

il dolore da sublimare

il terrore da seppellire

con i dubbi

le speranze

le possibilità

e la paura che finisca

più velocemente di come

è cominciata.

**

La tregua con gli spostamenti

come capita

a piedi

in carretto in bicicletta

arrancando in un territorio distrutto

**

terra macerie

macerie e terra

e cunicoli ancora buoni per uccidere

**

povero popolo palestinese

ostaggio di chi capita

tra Israele  Amas le nazioni arabe e chi altro interessato

**

Ricordo il brano “la pietra scartata dai costruttori è divenuta

Testata d’angolo” tutto puoi Signore , forse anche questa volta

attraverso situazioni e uomini improbabili hai cambiato la storia

**

da questa sera  forse finalmente  è possibile dormire

sperando 

che il giorno dopo

si possa soffrire e gioire 

delle cose comuni della vita

immaginando  che questa tregua

con fatica

possa un giorno forse lontano

**

trasformarsi in pace .