A Gaza la tregua con il carico reciproco di odio
da covare e far decantare
per minuti ore anni generazioni
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il dolore da sublimare
il terrore da seppellire
con i dubbi
le speranze
le possibilità
e la paura che finisca
più velocemente di come
è cominciata.
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La tregua con gli spostamenti
come capita
a piedi
in carretto in bicicletta
arrancando in un territorio distrutto
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terra macerie
macerie e terra
e cunicoli ancora buoni per uccidere
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povero popolo palestinese
ostaggio di chi capita
tra Israele Amas le nazioni arabe e chi altro interessato
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Ricordo il brano “la pietra scartata dai costruttori è divenuta
Testata d’angolo” tutto puoi Signore , forse anche questa volta
attraverso situazioni e uomini improbabili hai cambiato la storia
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da questa sera forse finalmente è possibile dormire
sperando
che il giorno dopo
si possa soffrire e gioire
delle cose comuni della vita
immaginando che questa tregua
con fatica
possa un giorno forse lontano
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trasformarsi in pace .